Ospiti&Libri 2026

Camilla Mancini

CAMILLA MANCINI

Classe 1997, nasce a Genova e da subito inizia a girare l’Italia e poi l’Europa per il lavoro del padre, il noto calciatore e allenatore Roberto Mancini. È appassionata di fotografia, scrittura e sport. Per lei, il paradiso sono cose semplici come andare a prendere il gelato, il sorriso dei suoi cari, l’odore del caffè, un mazzo di rose rosse, cantare a squarciagola in macchina e un sabato sera di pioggia in compagnia di un bel film e patatine.

Sei una farfalla

SEI UNA FARFALLA

MONDADORI, 2024

Celeste vive quella che agli occhi di tutti è la vita perfetta. Vestiti firmati, casa grande, scuola internazionale, autista, club di tennis e... papà famoso. Sì, perché a quanto pare Celeste sarà sempre solo questo: la figlia di Vittorio Lucci, il famoso attore che è riuscito a sbarcare a Hollywood. Ecco, tutto molto divertente. E glamour, come dicono in tanti. Ultimamente, però, Celeste sta arrancando, ha bisogno di trovare il tasto pausa. Finge di essere serena, ma ha la sensazione che tutto intorno a lei stia andando in frantumi. A volte, però, basta davvero una pausa per capire cosa conta sul serio. Basta alzare gli occhi e osservare. A volte basta il battito d’ali di una farfalla per capire dove ti sta guidando, qual è la tua strada.

Libera di essere me

LIBERA DI ESSERE ME

MONDADORI, 2025

Permettiti di stare male. Datti il permesso di sentirlo, di accoglierlo e di comprenderlo. E poi brilla, illumina tutti con ciò che hai imparato. È una tempesta che ti coglie all’improvviso e ti lascia senza scampo. Ti entra dentro come un veleno, ti morde il cuore e la mente, ti paralizza. È un peso che ti schiaccia il petto, ti toglie il respiro, ti chiude lo stomaco e ti apre cicatrici che poi cerchi di nascondere agli altri per paura, per vergogna. Ti fa sentire fragile, come se fosse colpa tua. Si chiama bullismo, e Camilla ne è stata vittima per tanto, troppo tempo. Per anni ha combattuto una guerra tutta sua contro ciò che vedeva allo specchio, per anni si è chiusa nel suo dolore. Poi, però, ha deciso di salvarsi, ogni giorno.

DANIELA PALUMBO

DANIELA PALUMBO

Nata a Roma nel 1965, vive a Milano dove lavora per il mensile Scarp de’ tennis. Scrittrice e giornalista, ha cominciato a pubblicare libri per bambini nel 1998 con un testo sulla disabilità. Ha curato una collana di letteratura per ragazzi dal titolo Mi Riguarda, per le Edizioni Paoline. Ha pubblicato, tra gli altri, Il volo del Falco nel mio destino (2012), con il quale vince nel 2013 il primo premio G. Arpino, nell’ambito del Salone del Libro per ragazzi di Bra, I sogni di Eleonora (con Zilovich Dario, 2013) e Re Fausto e la corona che pesava troppo (2014).

Le valigie di Auschwitz

LE VALIGIE DI AUSCHWITZ

PIEMME, 2019

Carlo, che adora guardare i treni e decide di usarli come nascondiglio; Hannah, che da quando hanno portato via suo fratello passa le notti a contare le stelle; Émeline, che non vuole la stella gialla cucita sul cappotto; Dawid, in fuga dal ghetto di Varsavia con il suo violino. Le storie di quattro ragazzini che, in un’Europa dilaniata dalle leggi razziali, vivono sulla loro pelle l’orrore della deportazione.

A un passo da un mondo perfetto

A UN PASSO DA UN MONDO PERFETTO

RIZZOLI, 2023

Germania, 1944. Iris, undici anni, non sa perché suo padre le ha vietato di parlare con il giardiniere che cura il parco della loro villa; ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un’amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un’amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo. Una storia di coraggio, di memoria e di riscatto.

Emeline nel villaggio dei Giusti

ÉMELINE NEL VILLAGGIO DEI GIUSTI

PIEMME, 2024

Émeline, bambina ebrea tra le protagoniste di Le valigie di Auschwitz, è riuscita a sfuggire ai rastrellamenti di Parigi del 1942. Ma nel suo appartamento con le persiane blu non può tornare: i suoi genitori non ci sono più e i vicini di casa sono dei delatori. Per fortuna Jacques, Fabien, la tata Amandine e il suo migliore amico René sono disposti a nasconderla e a portarla in salvo. E così, dopo un lungo e pericoloso viaggio in treno, Émeline raggiunge Le Chambon-sur-Lignon, un villaggio montano dove opera la resistenza al nazismo. Lassù Émeline, insieme ad altri rifugiati come lei, cercherà di ricostruire la propria vita, con gli occhi sempre puntati verso il cielo, lo stesso cielo che spera un giorno di condividere con i suoi genitori.

Donna di pace

DONNA DI PACE

Sconfiggere l’odio e costruire la speranza

di LILIANA SEGRE e DANIELA PALUMBO

PIEMME, 2025

“Sono una donna di pace”, ha affermato molte volte negli ultimi anni Liliana Segre. Dopo più di 30 anni di testimonianza al servizio dei valori della pace, Liliana parla ai giovanissimi usando le parole per sgretolare l’odio: “Cari ragazzi, il vostro domani non fatelo assomigliare a un futuro qualsiasi. Ma siate voi a scegliere. Prendetevi sempre questa meravigliosa responsabilità. Il diritto e il dovere di decidere da che parte stare”.

Fino a quando la mia stella brillerà

FINO A QUANDO LA MIA STELLA BRILLERÀ

di LILIANA SEGRE e DANIELA PALUMBO

PIEMME, 2025

La forza della testimonianza, perché gli orrori della Storia non vengano dimenticati. La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano e sarà l’unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi ripeteva dentro di sé: «Finché io sarò viva, tu continuerai a brillare».